Applausi e emozioni per la “Cantata della grecità di Moni Ovadia

Si è chiuso con un emozionante spettacolo a Grumento Nova il viaggio per i teatri antichi del “La cantata della grecità” lo spettacolo scritto da Moni Ovadia in collaborazione con Luciano Canfora. Ieri,ultima serata a Grumento, preceduto domenica a Ostia antica e sabato a Paestum (nella foto). Medesima accoglienza nelle tappe precedenti di Ferento (Viterbo) e di Baia. Applausi e emozione per questa rilettura dei miti greci che intreccia gli occhi contemporanei di Ghiannis Ritsos (il maggiore poeta greco contemporaneo) autore di testi e poesie di rilettura delle figure chiave della mitologia greca ai testi epici veri e propri come quelli di Omero e di Euripide.

Sul palco, insieme a Moni Ovadia ad eseguire musica dal vivo c’erano Stefano Albarello (qanun), Dimitris Kotsiouros (bouzouki e baglamas), Paolo Rocca (clarinetto, clarinetto basso). Fonico Mauro Pagiaro.
Lo spettacolo è stato preceduto da un “Racconto dei luoghi”, ovvero da una breve narrazione – proposta da un attore – della storia del sito di Baia.
Il progetto infatti vuole contribuire alla valorizzazione dei luoghi non solo con lo spettacolo ma anche favorendo la loro conoscenza storica e artistica.